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LEGGERE PER VINCERE I PREGIUDIZI

Leggere per vincere i pregiudizi

Giovedì 21 aprile, nell'Aula Magna dell'Istituto Comprensivo "Don Bosco" di Manduria, si è tenuto il tanto atteso incontro con lo scrittore Roberto Morgese, autore del libro "Un'amicizia.....in ballo" che gli alunni della 5^ D della Scuola Primaria, delle classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria hanno letto nell'ambito del Progetto Lettura "Un libro per amico".

È stato un incontro molto interessante per tutti, introdotto dalla Dirigente, dott.ssa Anna C. Calabrese, presentato dalla giovanissima alunna Flavia Suma e coordinato dalla prof.ssa Grazia Buccolieri, referente del Progetto Lettura, in collaborazione con le docenti Rosetta Fanuli, Gilda Del Pozzo, Grazia Lecce, Carmen Muscogiuri e Dora Resta.

Il testo  tratta in maniera delicata ed accattivante il tema dell'integrazione di un ragazzino ROM in una classe, dapprima diffidente e poco  disposta all'accoglienza, poi via via sempre più coinvolta, anche grazie alla musica del grande Elvis Presley.

Temi centrali del libro e di tutto il progetto ad esso collegato, dunque, sono stati i pregiudizi, il razzismo, ma anche la solidarietà, l'amicizia e la musica che fa da filo conduttore e da collante in questa bella vicenda.

 L'argomento e lo stile del libro hanno  coinvolto i ragazzi, specialmente in un periodo come questo, in cui pregiudizi e diffidenze verso i migranti sono all'ordine del giorno.

Ormai in ogni scuola ci sono ragazzi e bambini provenienti da ogni parte del mondo e un buon libro sull'integrazione e sull'amicizia è il miglior mezzo per una convivenza positiva e matura.

L'autore, laureato in filosofia, maestro in una scuola elementare di Milano, supervisore del tirocinio di nuovi docenti presso il Corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria presso l'Università di Milano e scrittore di narrativa per ragazzi e di testi di didattica, ha saputo subito catturare il folto pubblico costituito da moltissimi ragazzi, docenti e genitori. La sua simpatia, il suo modo di conversare affabile  con piccoli e grandi hanno reso la serata gradevole e densa di contenuti e significati.

Molti i collegamenti tra la vicenda del libro e la realtà di tutti i giorni, in cui tantissimi, per povertà, guerra, fame, mancanza di lavoro, sono costretti a lasciare il proprio paese per spostarsi in un altro alla disperata ricerca di un futuro migliore. La situazione per i ROM , poi, è sempre stata più difficile, perché la loro cultura nomade, così diversa dalla nostra, li ha esposti per lungo tempo a persecuzioni, pregiudizi e cattiverie.

L'intervento dell'autore è partito  dal racconto della sua esperienza di maestro che passava di roulotte in roulotte a "raccogliere" bambini ROM da portare a scuola: il libro è nato proprio da questa sua conoscenza del  mondo nomade.

Tante le domande poste all'autore dai ragazzi presenti all'incontro e tanti anche gli interventi e gli approfondimenti offerti dagli stessi alunni: riflessioni sulle diversità, sull'amicizia, sulla pace, sull'integrazione; bellissimo il racconto che una bambina rumena della 5 D della Scuola Primaria ha fatto descrivendo la sua esperienza di arrivo e di accoglienza in Italia. Tanti anche i disegni e i cartelloni realizzati dai ragazzi sulle tematiche trattate.

 Lo scrittore ha poi voluto concludere la serata coinvolgendo tutti nella produzione di un breve testo sull'amicizia, musicato e cantato su ritmi e musica rap da tutto il pubblico presente.

L'esperienza ha convinto ancora una volta tutti dell'importanza del Progetto Lettura che l'Istituto "Don Bosco" attua ormai da diversi anni: la Dirigente ed i docenti insistono sul fatto che leggere serve ad aprire le menti, ad allargare gli orizzonti, a scardinare pregiudizi e ad abbattere frontiere. Inoltre sottolineano che leggere è un diritto, un piacere per tutti, un viaggio verso la libertà.

L'ultimo ricordo, a conclusione  della serata, è andato, infine, al grande Umberto Eco, che, a proposito della lettura,  scriveva: "Chi non legge, a 70 anni, avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito.....perché la lettura è un'immortalità all'indietro".

 

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